Questa variante della terapia dell’aerosol, si caratterizza per l’associazione di flusso di onde sonore della frequenza di 100 Hertz, ad intervalli regolari, a piccole particelle di acqua sulfurea che acquistano un andamento cinetico particolare.
Questo trattamento viene eseguito per via nasale con una forcella speciale occludente le narici che, premendo attorno al naso, è in grado di trasmettere una leggera pressione positiva a tutti i distretti della cavità nasale.
Il paziente durante l’aerosol sonico, deglutendo frequentemente determina la chiusura della comunicazione posteriore tra naso e gola ad opera dal palato molle, provocando un aumento di pressione nella cavità nasale e permettendo, così, l’ingresso delle particelle aerosoli nei seni paranasali che sono difficilmente raggiungibili anche dalle terapie farmacologiche e nel distretto tubo timpanico.
L’aerosol sonico è specifico per le rinosinusopatie croniche e coaddiuvante nel trattamento delle otiti medie catarrali croniche e nelle otosolpingiti catarrali croniche.
